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Commercio
Equo e solidale
Consumo critico
Risparmio etico
Turismo responsabile
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(Versione
finale approvata l'8 settembre 1999)
1. Definizione del Commercio Equo e Solidale
Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo
al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed
economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per
l’ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza
dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica.
Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria
fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione:
produttori, lavoratori, Botteghe del Mondo, importatori e consumatori.
2. Obiettivi del Commercio Equo e Solidale
-
Migliorare le condizioni di vita dei produttori
aumentandone l’accesso al mercato, rafforzando le organizzazioni
di produttori, pagando un prezzo migliore ed assicurando continuità
nelle relazioni commerciali.
-
Promuovere opportunità di sviluppo per produttori
svantaggiati, specialmente gruppi di donne e popolazioni indigene e
proteggere i bambini dallo sfruttamento nel processo produttivo.
-
Divulgare informazioni sui meccanismi economici di
sfruttamento, tramite la vendita di prodotti, favorendo e stimolando
nei consumatori la crescita di un atteggiamento alternativo al
modello economico dominante e la ricerca di nuovi modelli di
sviluppo
-
Organizzare rapporti commerciali e di lavoro senza
fini di lucro e nel rispetto della dignità umana, aumentando la
consapevolezza dei consumatori sugli effetti negativi che il
commercio internazionale ha sui produttori, in maniera tale che
possano esercitare il proprio potere di acquisto in maniera positiva
-
Proteggere i diritti umani promuovendo giustizia
sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza economica
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Favorire la creazione di opportunità di lavoro a
condizioni giuste tanto nei Paesi economicamente svantaggiati come
in quelli economicamente sviluppati.
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Favorisce l'incontro fra consumatori critici e
produttori dei Paesi economicamente meno sviluppati
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Sostiene l'autosviluppo economico e sociale
-
Stimolare le istituzioni nazionali ed internazionali
a compiere scelte economiche e commerciali a difesa dei piccoli
produttori, della stabilità economica e della tutela ambientale,
effettuando campagne di informazione e pressione affinché cambino
le regole e la pratica del commercio internazionale convenzionale.
-
Promuove un uso equo e sostenibile delle risorse
ambientali
3. Criteri adottati da tutte le organizzazioni di Commercio Equo e
Solidale
Le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale (Botteghe del Mondo,
Importatori, Produttori, Esportatori) si impegnano a condividere ed
attuare, nel proprio statuto o nella mission, nel materiale informativo
prodotto e nelle azioni, la definizione e gli obiettivi del Commercio
Equo e Solidale. In particolare si impegnano a:
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Garantire condizioni di lavoro che rispettino i diritti dei
lavoratori sanciti dalle convenzioni OIL
-
Non ricorrere al lavoro infantile e a non sfruttare il lavoro
minorile, agendo nel rispetto della Convenzione Internazionale sui
diritti dell'Infanzia.
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Pagare un prezzo equo che garantisca a tutte le organizzazioni (di
produzione, di esportazione, di importazione e di distribuzione) un
giusto guadagno; il prezzo equo per il produttore è il prezzo
concordato con il produttore stesso sulla base del costo delle
materie prime, del costo del lavoro locale, della retribuzione
dignitosa e regolare per ogni singolo produttore.
-
Garantire ai lavoratori una giusta retribuzione per il lavoro
svolto assicurando pari opportunità lavorative e salariali senza
distinzioni di sesso, età, condizione sociale, religione,
convinzioni politiche
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Rispettare l’ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibile in
tutte le fasi di produzione e commercializzazione, privilegiando e
promuovendo produzioni biologiche, l'uso di materiali riciclabili, e
processi produttivi e distributivi a basso impatto ambientale.
-
Adottare strutture organizzative democratiche e trasparenti in
tutti gli aspetti dell’attività ed in cui sia garantita una
partecipazione collettiva al processo decisionale
-
Coinvolgere produttori di base, volontari e lavoratori nelle
decisioni che li riguardano
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Reinvestire gli utili nell’attività produttiva e/o a beneficio
sociale dei lavoratori (p.e. fondi sociali)
-
Garantire ai consumatori un prezzo trasparente, che fornisca
almeno le seguenti informazioni: prezzo FOB pagato al fornitore,
costo di gestione, importazione e trasporto, margine per le
Botteghe. Tali informazioni possono essere indicate in percentuale
od in valore assoluto, per singolo prodotto o per categoria di
prodotti, o per paese di provenienza, o per gruppo di produttori.
-
Garantire un flusso di informazioni multidirezionale che consenta
di conoscere le modalità di lavoro, le strategie politiche e
commerciali ed il contesto socio-economico di ogni organizzazione
-
Promuovere azioni informative, educative e politiche sul commercio
equo e solidale, sui rapporti fra i Paesi svantaggiati da un punto
di vista economico e i Paesi economicamente sviluppati e sulle
tematiche collegate
-
Garantire rapporti commerciali diretti e continuativi, evitando
forme di intermediazione speculativa, escludendo costrizioni e/o
imposizioni reciproche e consentendo una migliore conoscenza
reciproca
-
Privilegiare progetti che promuovono il miglioramento della
condizione delle categorie più deboli
-
Valorizzare e privilegiare i prodotti artigianali espressioni
delle basi culturali, sociali e religiose locali perché portatori
di informazioni e base per uno scambio culturale
-
Cooperare, riconoscendosi reciprocamente, ad azioni comuni e a
favorire momenti di scambio e di condivisione, privilegiando le
finalità comuni rispetto agli interessi particolari. Per evitare
azioni che indeboliscano il Commercio Equo si impegnano, inoltre, in
caso di controversie, a fare un percorso di confronto e di dialogo,
eventualmente con l'aiuto di un facilitatore.
-
Garantire relazioni commerciali libere e trasparenti, promuovendo
processi di sviluppo e coordinandosi nello spirito dell’art. 3.15
-
Garantire trasparenza nella gestione economica con particolare
attenzione alle retribuzioni
4. Botteghe del Mondo
Le Botteghe del Mondo sono organizzazioni di distribuzione al
dettaglio dei prodotti del commercio equo che condividono gli obiettivi
del Commercio Equo e Solidale e rispettano i criteri elencati nel
Capitolo 3 di questa Carta.
Le Botteghe del Mondo devono:
-
Commercializzare prevalentemente i prodotti del Commercio Equo e
Solidale, importati sia direttamente che attraverso le Centrali di
Importazione.
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Scegliere i fornitori esterni al circuito del commercio equo e
solidale fra quelli organizzati in strutture no-profit, con finalità
sociali e con gestione trasparente e democratica e che abbiano
prodotti eco-compatibili e culturali. Non intraprendere relazioni
commerciali con aziende che, con certezza, violino i diritti umani e
dei lavoratori.
-
Promuovere iniziative di economia solidale al meglio delle proprie
possibilità
-
Fornire ai consumatori tutto il materiale informativo disponibile,
comprese le schede del prezzo trasparente.
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Sostenere le campagne di sensibilizzazione e pressione, condotte a
livello nazionale ed internazionale, volte a realizzare gli
obiettivi del Commercio Equo e Solidale.
-
Mantenersi costantemente informate sui prodotti che vengono
venduti, verificando che vengano rispettati i criteri del Commercio
Equo e Solidale
-
Essere senza fini di lucro
-
Inserire, appena possibile, personale stipendiato all’interno
della struttura, garantendo un'adeguata formazione
-
Valorizzare e formare i volontari e garantire loro la
partecipazione ai processi decisionali
-
Le Botteghe del Mondo, inoltre, cercano, al meglio delle proprie
possibilità, di:
-
Avviare e mantenere contatti diretti con esperienze marginali di
autosviluppo, sia in loco che nei Paesi economicamente svantaggiati
al fine di stabilire una sorta di gemellaggio equosolidale. Il
mantenimento dei contatti passa attraverso lo scambio epistolare, la
commercializzazione degli eventuali prodotti, l'organizzazione di
viaggi di scambio, la diffusione dell'informazione ai frequentatori
della Bottega ed alle altre Botteghe, ed ogni altro mezzo idoneo per
permettere la conoscenza di luoghi, persone, modalità di vita e di
produzione che possano associarsi ai concetti con cui si definisce
il Commercio Equo e Solidale.
5. Importatori
Gli Importatori sono organizzazioni che hanno quale attività
prevalente nello scopo sociale, e quale attività prevalente effettiva,
l'acquisto di prodotti del Commercio Equo e Solidale da organismi di
produzione e di esportazione, e li rivendono prioritariamente alle
Botteghe del Mondo. Il ricorso a fornitori esterni al circuito del
Commercio Equo deve essere funzionale agli scopi sociali, e agli
obiettivi del Commercio Equo stesso.
Gli Importatori condividono gli obiettivi del Commercio Equo e
Solidale e rispettano i criteri elencati nel Capitolo 3 di questa Carta.
Essi devono:
-
Offrire ai produttori, se da essi richiesto, il pre-finanziamento
della merce, e favorire altre forme di credito equo o
microcredito, qualora non esistano in loco possibilità di accesso a
crediti
-
Promuovere, anche attraverso la collaborazione reciproca, rapporti
di continuità, per mantenere un clima di autentico scambio, per
favorire una maggiore stabilità per gli sbocchi di mercato dei
produttori, e per permettere un effettivo miglioramento delle
condizioni di vita sul breve/medio/lungo periodo.
-
Fornire supporto alle organizzazioni di produzione ed
esportazione: formazione, consulenze, ricerche di mercato, sviluppo
di prodotti, feedback sui prodotti e sul mercato
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Assicurarsi che i principi del commercio equo e solidale siano
conosciuti e condivisi dai produttori e lavorare con questi per
applicarli
-
Fornire assistenza alle Botteghe del Mondo informandole sui
prodotti e sui produttori attraverso schede informative che
contengano il prezzo trasparente dei prodotti ed essere disponibili
a fornire, su richiesta, la documentazione di supporto.
-
Rendere disponibile ai soggetti del Commercio equo, impegnandosi
alla trasparenza, l'accesso alle informazioni riguardanti la propria
attività (commerciali e culturali) e alle proprie competenze
tecniche non disponibili nelle Botteghe del Mondo.
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Dare possibilità alle Botteghe del Mondo di fare viaggi di
conoscenza presso i produttori (e viceversa), rispettando i criteri
del Turismo responsabile espressi nel documento "Turismo
responsabile: Carta d'identità per viaggi sostenibli".
6. Produttori ed Esportatori
6.1 Produttori
I Produttori sono organizzazioni di produzione e commercializzazione
di artigianato ed alimentari che condividono gli obiettivi del Commercio
Equo e Solidale e rispettano i criteri elencati nel Capitolo 3 di questa
Carta.
I Produttori devono:
-
Perseguire logiche di autosviluppo e di autonomia delle
popolazioni locali.
-
Evitare una dipendenza economica verso l’esportazione, a scapito
della produzione per il mercato locale
-
Evitare di esportare prodotti alimentari e materie prime
scarseggianti o di manufatti con queste ottenuti
-
Favorire l’uso di materie prime locali
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Garantire la qualità del prodotto
Qualora i produttori non siano in grado di esportare direttamente
possono servirsi di organizzazioni di esportazione.
6.2 Esportatori
Gli Esportatori sono organizzazioni che acquistano dai produttori
come specificati all'art.6.1 e vendono principalmente ad importatori
come definiti in questi criteri; essi condividono gli obiettivi del
Commercio Equo e Solidale e rispettano i criteri elencati nel Capitolo 3
di questa Carta.
Gli esportatori devono:
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Assicurarsi che i princìpi del Commercio Equo e Solidale siano
conosciuti dai produttori e lavorare con questi per applicarli
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Fornire supporto alle organizzazioni di produzione: formazione,
consulenza, ricerche di mercato, sviluppo dei prodotti, feedback sui
prodotti e sul mercato
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Dare ai produttori, se da questi richiesto, il pre-finanziamento
della merce o altre forme di credito equo o microcredito
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Fornire informazioni sui prodotti e sui produttori e sui prezzi
pagati ai produttori
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Garantire rapporti di continuità con i produttori
7. Prodotti trasformati
I prodotti trasformati sono tutti quei prodotti non riconducibili ad
un’unica materia prima: biscotti, cioccolata, dolciumi, ecc.
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I prodotto trasformati possono essere definiti in etichetta
"prodotti di commercio equo e solidale" solo se almeno il
50% del costo franco trasformatore delle materie prime o il 50% del
peso delle materie prime è di commercio equo e solidale
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L'elaborazione dei prodotti trasformati, laddove ne esistano le
condizioni, dovrebbe avvenire nei Paesi d'origine.
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La trasformazione deve essere effettuata da soggetti dell'economia
solidale o comunque da cooperative o imprese che non siano in
contrasto con i principi del commercio equo e solidale.
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I prodotti trasformati devono riportare in etichetta la dicitura:
"Totale ingredienti del Commercio Equo: %".
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Nei prodotti trasformati, la scelta degli altri ingredienti
rispetto a quelli del Commercio Equo deve ispirarsi ai criteri
esposti all'art.3.5 di questa Carta.
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