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Commercio Equo e Solidale

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Commercio Equo e solidale

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Il commercio equo in breve...

...è un movimento internazionale che si propone come alternativa al sistema commerciale tradizionale; si rivolge ai consumatori, ai mezzi di informazione e ai governi per promuovere condizioni di lavoro dignitose e prezzi equi nel commercio mondiale. Il commercio equo e solidale mira a costruire rapporti economici improntati al rispetto dei diritti umani, alla solidarietà, alla salvaguardia dell'ambiente e alla trasparenza dell'attività economica.

Come funziona: 

Importando direttamente dalle cooperative di produttori, saltando intermediari e speculatori

Pagando un prezzo concordato con i produttori stessi, che garantisca un giusto compenso per il loro lavoro

Anticipando il pagamento delle merci (fino al 50% del valore) e offrendo una collaborazione continua e duratura

Salvaguardando le tecniche di lavorazione tradizionali e utilizzando materie prime di provenienza locale

Incoraggiando metodi di produzione rispettosi dell'ambiente

 Protagonisti del commercio equo:

i produttori dei paesi del sud del mondo, artigiani e coltivatori riuniti per lo piu' in cooperative

le centrali di importazione, che si occupano del contatto diretto con i produttori e della stipula degli accordi, dell'importazione e della diffusione dei prodotti;

le Botteghe del Mondo, ossia i punti di distribuzione al pubblico dei prodotti del commercio equo nonché di informazione, promozione ed educazione al consumo critico;

i consumatori finali, che con i loro acquisti testimoniano la volontà di contribuire ad un sistema economico più giusto. Acquistare un prodotto presso le Botteghe del Mondo non equivale ad un gesto di beneficenza o di carità: il commercio equo si basa infatti su principi di parità e di dignità dei produttori, e mira allo sviluppo autonomo e durevole delle loro comunità.

La storia del commercio equo e solidale

Il commercio equo e solidale nasce alla fine degli anni '60 in Olanda ad opera di un'associazione giovanile di ispirazione cattolica: la prima Bottega del Mondo viene inaugurata nel 1969, e nel giro di due anni il numero di Botteghe in Olanda supera il centinaio. Da lì il movimento si diffonde rapidamente al Nord Europa, alla Germania, alla Svizzera, e arriva finalmente a muovere i primi passi in Italia alla fine degli anni '80. Negli ultimi tempi la crescita è stata notevole grazie all'accresciuta sensibilità generale alle tematiche legate alla disparità nord/sud e al consumo responsabile: attualmente le Botteghe italiane sono quasi 400, 230 le varie realtà che si adoperano per la promozione del commercio equo (parrocchie, associazioni ecc..), 7 le maggiori centrali di importazione, mentre i volontari - che rappresentano la forza trainante nella gestione delle botteghe e delle attività correlate - si stimano in qualche migliaio.

Anche le proporzioni attuali del movimento del commercio equo in Europa si possono riassumere approssimativamente in cifre: 100 centrali di importazione, 2800 botteghe del mondo, 18.000 fra gruppi, parrocchie, associazioni ecc...., 95-100.000 volontari

La crescita della realtà equosolidale in Italia ha comportato la necessità di definire esattamente che cosa si intende per "commercio equo e solidale", quali sono i principi generali, quali le regole relative alle Botteghe del Mondo, agli importatori, ai produttori e ai prodotti. Nel 1999 è nata così la Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo, sottoscritta da tutti i maggiori importatori e da circa 120 Botteghe; in seguito si è costituita l'Assemblea Generale, strumento di valutazione del rispetto dei criteri sanciti nella Carta e momento di incontro e confronto tra gli attori del commercio equo in Italia.

Dalla Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale:

- Definizione di commercio equo - Il commercio equo è un approccio alternativo al commercio internazionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l'ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l'educazione, l'informazione e l'azione politica. Il commercio equo e solidale è una relazione paritaria tra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, Botteghe del Mondo, importatori e consumatori.

- Obiettivi e principi:

migliorare le condizioni di vita dei produttori, aumentando l'accesso al mercato, pagando loro un prezzo migliore, assicurando continuità nelle relazioni commerciali, promuovendo opportunità di sviluppo, proteggendo i bambini dallo sfruttamento, organizzando rapporti commerciali nel rispetto della dignità umana, sostenendo l'autosviluppo economico e sociale

agire nel rispetto dei diritti dei lavoratori sanciti dalle convenzioni internazionali e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia

rispettare l'ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibile in tutte le fasi di produzione e commercializzazione, privilegiando e promuovendo produzioni biologiche, l'uso di materiali riciclabili, e processi produttivi e distributivi a basso impatto ambientale

adottare strutture organizzative democratiche e trasparenti in tutti gli aspetti dell'attività ed in cui sia garantita una partecipazione collettiva al processo decisionale ed il coinvolgimento dei produttori di base, volontari e lavoratori nelle decisioni che li riguardano

svolgere un'azione educativa e politica, divulgando informazioni sui meccanismi economici di sfruttamento, favorendo e stimolando nei consumatori la crescita di un atteggiamento alternativo al modello economico dominante e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo, aumentando la consapevolezza dei consumatori affinché possano esercitare il proprio potere di acquisto in maniera positiva

stimolare le istituzioni a compiere scelte economiche e commerciali a difesa dei piccoli produttori, della stabilità economica e della tutela ambientale, effettuando campagne di informazione e pressione affinché cambino le regole e la pratica del commercio internazionale convenzionale e promuovendo un uso equo e sostenibile delle risorse ambientali

impegnarsi nei confronti dei consumatori affinché sia garantito un prezzo trasparente, che fornisca informazioni sulla composizione del prezzo finale del prodotto

 

* i dati contenuti in questa pagina sono tratti in parte dalla "guida al consumo solidale" della cooperativa pangea - roma